Perché i voli Italia-Asia nel 2026 durano di più e costano di più: la mappa degli spazi aerei chiusi

Un volo da Roma a Tokyo che fino a qualche anno fa volava in linea quasi diretta sopra la Siberia oggi non passa più di lì. ITA Airways collega Roma Fiumicino con Tokyo Haneda, e quella rotta — come quasi tutti i collegamenti Europa-Asia orientale operati da vettori europei — ha allungato i tempi di un paio d'ore rispetto all'epoca pre-2022, perché deve aggirare un enorme blocco di cielo chiuso. Se confrontiamo casi analoghi citati dalle compagnie, una Helsinki-Tokyo che durava circa 9 ore oggi ne richiede circa 13, e una Francoforte-Seul è passata da circa 10 ore e mezza a circa 13. La conseguenza per chi viaggia dall'Italia è semplice: tragitti più lunghi e tariffe mediamente più alte.
Per capire perché, partiamo da una definizione. Uno spazio aereo "chiuso" è una porzione di cielo che le autorità — nazionali o internazionali, come EASA in Europa o l'ICAO — dichiarano non utilizzabile dai voli civili, di solito tramite avvisi ufficiali ai naviganti (i NOTAM). Quando un corridoio si chiude, le compagnie non lo attraversano: lo aggirano. È un principio chiave da tenere a mente, su cui torno alla fine.
Quale cielo è chiuso (con una premessa importante)
La situazione cambia in fretta — a volte nel giro di pochi giorni — quindi quanto segue va inteso come fotografia di metà 2026, da verificare sempre con la tua compagnia e con gli avvisi ufficiali per le tue date precise.
- Russia. Dal febbraio 2022 lo spazio aereo russo è chiuso ai vettori di oltre 35 Paesi, inclusi tutti quelli dell'Unione Europea. È di gran lunga il fattore più pesante: si tratta di circa 17 milioni di km² (all'incirca il doppio degli Stati Uniti continentali) e, soprattutto, elimina la scorciatoia polare/siberiana tra Europa e Asia orientale.
- Ucraina. Completamente chiusa al traffico civile dal 24 febbraio 2022. La Bielorussia viene evitata dai vettori occidentali.
- Medio Oriente (instabile). Tra il 2024 e il 2026 le ripetute escalation tra Israele e Iran hanno provocato chiusure di intere regioni di controllo (FIR). A inizio/metà 2026 lo spazio aereo iraniano (la FIR di Teheran) risulta chiuso o evitato, con restrizioni intermittenti su Iraq, Giordania, Libano, Siria e a tratti sugli Stati del Golfo, oltre a segnalazioni di disturbi al GPS. EASA mantiene un avviso sull'area. Tutto questo restringe proprio il corridoio meridionale che i voli Europa-Asia usano per evitare la Russia.
- Pakistan. Chiuso agli aeromobili operati da compagnie indiane (dal 2025 al 2026), con allungamento delle rotte India-Europa.
- Restano zone da evitare o di estrema cautela anche su Siria, Yemen, Libia, Sudan e Afghanistan.
Come si riorganizzano i voli Italia-Asia
Tolta la Russia, i voli Europa-Asia orientale deviano verso sud: passano per la Turchia, il Caucaso e l'Asia Centrale (Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan) prima di raggiungere Cina e Mongolia. Il problema è che le tensioni in Medio Oriente comprimono questo stesso percorso: si parla spesso di un "corridoio del Caucaso" largo appena un centinaio di chilometri, stretto tra lo spazio aereo russo e quello iraniano. Il risultato netto sono rotte più lunghe, corridoi più affollati e una maggiore esposizione a meteo e congestione.
Sui tempi e sui costi, le compagnie e gli analisti indicano cifre da prendere come approssimative. Oltre agli esempi già citati, una Londra-Tokyo di British Airways è passata da circa 12 a oltre 14 ore, e una Tokyo-Londra di JAL da circa 11 ore e mezza a circa 16. Sul fronte tariffe, sulle rotte Europa-Asia interessate si stimano rincari nell'ordine del 10-20%, mentre i costi operativi (carburante, equipaggi, a volte uno scalo tecnico in più) sarebbero saliti di circa il 5-20%, con le cabine premium tra le più colpite.
Chi è avvantaggiato e chi no
Questa è la parte che spiega molte differenze di prezzo che si vedono nei motori di ricerca.
Svantaggiate (evitano la Russia): le compagnie europee — Gruppo Lufthansa, Air France-KLM, Finnair, SAS, ITA, LOT — quelle britanniche (BA, Virgin), quelle statunitensi e quelle giapponesi e coreane (JAL, ANA, Korean Air, Asiana evitano in larga parte la Russia sulle rotte verso l'Europa).
Avvantaggiate (sorvolano ancora la Russia): le compagnie cinesi (Air China, China Eastern, China Southern), Turkish Airlines, i vettori del Golfo (Emirates, Qatar Airways, Etihad), Air India e altre compagnie indiane, oltre ad alcuni vettori centroasiatici. Potendo usare il cielo russo, offrono spesso collegamenti Europa-Asia più rapidi e a volte più economici. È uno spostamento competitivo notevole, ed è la ragione per cui gli hub del Golfo, di Istanbul e cinesi hanno guadagnato traffico in transito sulle rotte Europa-Asia.
Cosa significa per chi parte dall'Italia
Per il mercato italiano la regola pratica è: la scelta dello scalo conta più del "nonstop". ITA Airways copre alcuni collegamenti diretti, come Roma-Tokyo, ma la maggior parte dei viaggi dall'Italia verso l'Asia orientale passa comunque per un hub — del Golfo (Doha, Dubai, Abu Dhabi), di Istanbul o europeo. I diretti europei oggi sono più lunghi e più cari di prima; e un volo con un solo scalo su un vettore che sorvola ancora la Russia può risultare più rapido nel tempo di viaggio totale rispetto a un diretto che deve deviare a sud. Da Roma, Milano o Bologna conviene quindi confrontare l'eventuale nonstop con le opzioni one-stop, guardando le ore complete porta a porta e non solo l'etichetta "diretto".
Cosa puoi fare in pratica
- Metti in conto che i viaggi Italia-Asia orientale durino di più: lascia margini più ampi sulle coincidenze e tieni d'occhio cambi di orario o di aeromobile.
- Per il tragitto più veloce, valuta i vettori cinesi, turchi e del Golfo: spesso un loro one-stop via hub batte un diretto europeo che fa il giro lungo.
- Sulle rotte vicine al Medio Oriente, prenota con anticipo ma flessibile: privilegia tariffe rimborsabili o modificabili quando il rischio di escalation è alto, e considera un'assicurazione di viaggio.
- Durante le fasi più tese, aspettati possibili cancellazioni o deviazioni sulle rotte vicine alle aree interessate: segui le politiche di riprotezione della tua compagnia e gli avvisi ufficiali.
- Ricorda che diretto non significa più automaticamente più veloce: confronta il tempo totale del viaggio.
Una rassicurazione doverosa sulla sicurezza
Un punto va detto con chiarezza, senza allarmismi. Le compagnie aeree di linea non attraversano gli spazi aerei chiusi o ritenuti non sicuri: li aggirano, seguendo le indicazioni delle autorità di regolamentazione (EASA, FAA, ICAO e gli enti nazionali). Per il passeggero di un normale volo di linea, quindi, l'effetto di tutto questo è un viaggio più lungo e più costoso e qualche modifica d'orario — non un rischio personale. Non spetta a chi viaggia valutare la sicurezza di un corridoio aereo: è il lavoro di compagnie e regolatori.
Una precisazione finale: questa è la situazione a metà 2026, e può cambiare rapidamente. Prima di partire, verifica sempre lo stato delle rotte con la tua compagnia e consulta gli avvisi di viaggio ufficiali per le tue date specifiche.
Tariffe e itinerari su queste rotte si muovono di continuo: Flyozo segnala i cali di prezzo sui collegamenti Europa-Asia, così puoi cogliere l'opzione con il miglior rapporto qualità-prezzo — spesso un one-stop più rapido — appena compare.
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